Pubblicato da: Redazione | 7 aprile 2010

La segnaletica obbligatoria negli studi medici

Lo studio medico, anche se di natura privata, è un locale aperto al pubblico e pertanto deve sottostare alla disciplina in materia di sicurezza regolamentata dal D.Lgs. 626/84 e dal D.Lgs. 81/08. In particolare, la segnaletica obbligatoria è la seguente:

  • Indicatore di posizione degli estintori. Il numero degli estintori è proporzionale alla superficie dell’immobile; teoricamente, in qualunque punto dell’immobile aperto al pubblico dovrebbe esserci un estintore a portata di vista. Pertanto è importante sia l’ubicazione più strategica degli estintori e dei relativi cartelli a targa o a bandiera.

  • Cartelli indicatori delle vie di esodo. Devono essere dislocati nell’immobile allo scopo di guidare le persone verso l’uscita senza rischio di fraintendimenti.

  • Planimetrie del locale. Devono essere affisse in ogni locale dell’immobile dove si possa trovare un paziente. Sulle planimetrie devono essere indicati: il percorso di esodo; l’ubicazione degli estintori; l’ubicazione della cassetta di pronto soccorso.
  • Cartello “Vietato Fumare” in sala d’attesa o all’ingresso, con riferimento della persona incaricata della vigilanza e dell’effettuazione delle sanzioni (di norma, il direttore sanitario o il titolare dello studio). Deve inoltre essere indicata la prescrizione di legge (art. 51 della Legge 3/2003). Negli altri locali sono sufficienti semplici cartelli con la dicitura “vietato fumare”.

  • Cartello di Zona Videosorvegliata (ove presente impianto), recante la dicitura: “La registrazione è effettuata da … (ragione sociale dello studio e nome del responsabile), per fini di … (inserire lo scopo della registrazione, ovvero sicurezza anti-intrusione o altro)” In calce deve essere inoltre indicata la prescrizione di legge (D. Lgs. n. 193/2003)

  • Cartello riportante le norme interne di sicurezza (ove presente impianto RX endorale o ortopantomografo)(ART.61/c, D.Lgs. n.230/95) Il testo del cartello deve essere simile al seguente:

NORME INTERNE DI SICUREZZA (ART.61/c, D.Lgs. n.230/95) – Radiologia Dentaria

1.      Nessuno deve usare gli impianti radiologici senza una adeguata competenza tecnica, o eseguire esami radiologici senza una adeguata conoscenza delle proprietà fisiche e degli effetti dannosi delle      radiazioni ionizzanti.
2.      Tutti i lavoratori devono conoscere i rischi specifici cui sono esposti, le modalità di esecuzione del lavoro e le norme essenziali di protezione.
3.      Rispettare le disposizioni impartite dal datore di lavoro, o dai suoi incaricati, ai fini della protezione      individuale e collettiva e della sicurezza.
4.      Segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei dispositivi di  sicurezza, di protezione e di sorveglianza dosimetrica, nonché le altre condizioni di pericolo di cui vengano a conoscenza.
5.      Non rimuovere nè modificare, senza averne ottenuta l’autorizzazione, i dispositivi, e gli altri mezzi di sicurezza, di segnalazione, di protezione e di misurazione.
6.      Da parte delle lavoratrici: notificare al datore di lavoro il proprio stato di gestazione non appena accertato.
7.      Durante gli esami, verificare che all’interno della Sala non siano presenti altre persone oltre al paziente e assicurarsi che nessuna persona sosti davanti alla porta d’accesso del locale.
8.      La pellicola radiografica non dovrà essere sostenuta dal medico, ma da apposite mollette reggi-pellicola o dal paziente dopo essere stata sistemata nella posizione voluta. Parimenti, non sorreggere i bambini durante l’esame, ma richiedere l’assistenza di un accompagnatore, con esclusione di gestanti e minori di anni 18, il quale indosserà idonei indumenti protettivi e sarà edotto della posizione da mantenere durante l’esame.
9.      L’operatore, durante l’esecuzione degli esami, deve rimanere al di fuori del locale dove è installata la apparecchiatura Rx in un punto protetto dalle radiazioni indicato dall’Esperto Qualificato.
10.  Evitare qualsiasi irradiazione indebita dei pazienti; pertanto:
limitare all’indispensabile il numero delle esposizioni;
usare sempre i più bassi carichi possibili;
proteggere i pazienti, specialmente i bambini e le donne gestanti, con grembiuli in gomma piombifera da 0.25 mm Pb-eq.
11.  Fuori dell’orario delle prestazioni radiologiche, l’apparecchio Rx deve essere disinserito dalla rete di alimentazione.
12.  Informare immediatamente l’Esperto Qualificato incaricato della protezione di ogni situazione che comporti fondatamente un pericolo immediato o grave.


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